Psicologa Ana Chiara

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Rabbia incontrollabile che mina il lavoro e la famiglia: come ritrovare l'autocontrollo?

Sono un uomo di 51 anni che gestisce una piccola impresa familiare. Negli ultimi mesi, ho notato che la mia irritabilità è diventata ingestibile. Ogni contrattempo, come un fornitore in ritardo o un errore di un dipendente, scatena in me un'ira sproporzionata. Ieri ho urlato contro mio figlio perché ha lasciato la bicicletta nel vialetto. Mi vergogno, ma in quel momento non riesco a trattenermi. La situazione economica è precaria, e sento il peso di dover mantenere la famiglia. Quando discuto con mia moglie sulle spese, divento aggressivo e taglio corto la conversazione. Al lavoro, sono diventato intrattabile e noto che il mio staff mi evita. Come posso sviluppare un autocontrollo migliore? Come posso comunicare senza far esplodere la rabbia? Mi sento come se stessi rovinando tutto ciò che ho costruito.

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un imprenditore sopraffatto dalla pressione lavorativa e familiare, in un momento di crisi emotiva.

Caro Marco, comprendo profondamente la tua sofferenza e la frustrazione che stai vivendo. La tua descrizione mostra una persona coscienziosa, che si preoccupa per la sua famiglia e la sua attività, ma che si sente sopraffatta da emozioni intense e apparentemente incontrollabili. È importante riconoscere che il primo passo, che hai già compiuto, è la consapevolezza del problema e la volontà di cercare un cambiamento.

La rabbia che descrivi sembra essere un sintomo di uno stress accumulato e prolungato. Gestire una piccola impresa in un periodo di precarietà economica è un carico enorme, che può logorare le risorse emotive. Spesso, la rabbia esplosiva è l'effetto finale di una pressione costante che non trova altre valvole di sfogo. Non stai rovinando ciò che hai costruito; stai attraversando una crisi che può essere affrontata e superata con gli strumenti giusti.

Per sviluppare un autocontrollo migliore, è fondamentale lavorare sulla gestione dello stress in modo preventivo. Identificare i primi segnali fisici della rabbia è cruciale: tensione muscolare, respiro corto, battito cardiaco accelerato. Quando li avverti, è il momento di mettere in atto una strategia di pausa. Puoi dire "Ho bisogno di un momento" e allontanarti fisicamente dalla situazione, anche solo per cinque minuti. In quel lasso di tempo, concentrati sul respiro: inspira lentamente dal naso contando fino a quattro, trattieni per quattro, espira dalla bocca per sei. Questo semplice esercizio aiuta a regolare il sistema nervoso e a guadagnare quel secondo di lucidità che può fare la differenza.

Per comunicare senza esplodere, prova a riformulare il tuo linguaggio interiore. Invece di pensare "Questo errore è inaccettabile", prova a pensare "Questo è un problema che possiamo risolvere". Usare frasi in prima persona ("io") invece di accuse ("tu") cambia radicalmente il tono della conversazione. Ad esempio, a tuo figlio potresti dire "Mi preoccupa vedere la bicicletta nel vialetto perché temo che si danneggi o che qualcuno inciampi", invece di urlare. Con tua moglie, potresti proporre "Sono molto in ansia per le finanze, possiamo trovare un momento tranquillo per parlarne insieme?".

Esplorare le opzioni significa anche considerare un supporto esterno. Intraprendere un percorso di psicoterapia individuale potrebbe essere estremamente utile. Un professionista può aiutarti a scavare nelle radici di questa rabbia, che spesso nasconde sentimenti di paura, insicurezza o un senso di inadeguatezza. In terapia potresti apprendere tecniche specifiche di gestione della rabbia e di comunicazione assertiva, e avere uno spazio sicuro per elaborare il peso della responsabilità che porti. Parallelamente, valutare con un commercialista o un consulente aziendale la situazione economica potrebbe alleggerire il carico concreto che alimenta l'ansia.

Infine, non trascurare il tuo benessere fisico. La cura di sé non è un lusso, ma una necessità per chi ha responsabilità. Anche una breve camminata quotidiana, una moderata attività fisica o ritagliarsi del tempo per un hobby possono essere potenti antistress. Ricorda a te stesso che chiedere aiuto e lavorare su se stessi è un segno di grande forza, non di debolezza. Hai costruito molto, e ora puoi costruire anche un nuovo modo di relazionarti con le difficoltà, proteggendo te stesso e le persone che ami.

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