Psicologa e IA
Cara Alessandra, la sua lettera descrive una situazione di grande sofferenza e conflitto interiore, ed è coraggioso da parte sua riconoscere che questo comportamento sta avendo un impatto negativo sulla sua vita e sulle sue relazioni. La sua ossessione per la chirurgia plastica sembra essere diventata un meccanismo di coping disfunzionale per gestire emozioni più profonde legate all'autostima, all'invecchiamento e alla paura di non essere accettabile. È fondamentale comprendere che il problema non risiede nel suo corpo, ma nel rapporto che ha costruito con esso e nell'interpretazione che dà al suo valore personale.
Un primo passo fondamentale potrebbe essere interrompere immediatamente la pianificazione di qualsiasi nuovo intervento e cercare un supporto psicologico specializzato. Un percorso di psicoterapia individuale, possibilmente con un professionista esperto in disturbi dell'immagine corporea o comportamenti ossessivo-compulsivi, potrebbe aiutarla a esplorare le radici di questa insoddisfazione cronica. In terapia, potrebbe lavorare sulla sua autostima, separandola dall'aspetto fisico, e iniziare a elaborare la paura dell'invecchiamento in modo più adattivo. Parallelamente, sarebbe utile coinvolgere un consulente finanziario per gestire la situazione debitoria e creare un piano di rientro, un atto concreto che rompe il ciclo della segretezza e della vergogna.
Potrebbe anche provare a praticare tecniche di mindfulness e di accettazione corporea, che la aiutino a osservare i pensieri critici verso il suo corpo senza agire su di essi. Rompere il circolo vizioso richiede di sostituire l'azione (l'intervento) con la riflessione e l'elaborazione emotiva. Inoltre, considerare di confidarsi con una persona fidata della sua famiglia, ammettendo le sue difficoltà, potrebbe alleggerire il peso della menzogna e aprire a un supporto reale. Ricordi che la sua accettabilità come persona non è legata a un tratto fisico, ma alla totalità del suo essere, alle sue qualità, alla sua storia e alle sue relazioni. Smettere la terrorizza, ma è proprio affrontando quella paura, con un aiuto competente, che potrà ritrovare libertà e serenità.