Psicologa Ana Chiara

🧠 Umana + Intelligenza Artificiale = La Soluzione Migliore

La mia ossessione per la chirurgia plastica sta distruggendo la mia vita e le mie finanze

Ho 49 anni e da circa 15 anni mi sottopongo regolarmente a interventi di chirurgia plastica. Inizialmente era solo per un lifting, ma ora non riesco più a fermarmi. Ogni volta che guardo allo specchio trovo un nuovo difetto da correggere. Ho speso quasi tutti i miei risparmi, ho chiesto prestiti e sto mentendo alla mia famiglia sulle spese. Mi sento in trappola: da un lato provo vergogna per questa ossessione, dall'altro l'idea di smettere mi terrorizza perché temo di invecchiare e perdere l'unica cosa che penso mi renda accettabile. Come posso rompere questo circolo vizioso e ritrovare un rapporto sano con il mio corpo?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un'illustrazione simbolica di una donna che cerca disperatamente la perfezione in un labirinto di specchi, con una via d'uscita verso l'accettazione di sé.

Cara Alessandra, la sua lettera descrive una situazione di grande sofferenza e conflitto interiore, ed è coraggioso da parte sua riconoscere che questo comportamento sta avendo un impatto negativo sulla sua vita e sulle sue relazioni. La sua ossessione per la chirurgia plastica sembra essere diventata un meccanismo di coping disfunzionale per gestire emozioni più profonde legate all'autostima, all'invecchiamento e alla paura di non essere accettabile. È fondamentale comprendere che il problema non risiede nel suo corpo, ma nel rapporto che ha costruito con esso e nell'interpretazione che dà al suo valore personale.

Un primo passo fondamentale potrebbe essere interrompere immediatamente la pianificazione di qualsiasi nuovo intervento e cercare un supporto psicologico specializzato. Un percorso di psicoterapia individuale, possibilmente con un professionista esperto in disturbi dell'immagine corporea o comportamenti ossessivo-compulsivi, potrebbe aiutarla a esplorare le radici di questa insoddisfazione cronica. In terapia, potrebbe lavorare sulla sua autostima, separandola dall'aspetto fisico, e iniziare a elaborare la paura dell'invecchiamento in modo più adattivo. Parallelamente, sarebbe utile coinvolgere un consulente finanziario per gestire la situazione debitoria e creare un piano di rientro, un atto concreto che rompe il ciclo della segretezza e della vergogna.

Potrebbe anche provare a praticare tecniche di mindfulness e di accettazione corporea, che la aiutino a osservare i pensieri critici verso il suo corpo senza agire su di essi. Rompere il circolo vizioso richiede di sostituire l'azione (l'intervento) con la riflessione e l'elaborazione emotiva. Inoltre, considerare di confidarsi con una persona fidata della sua famiglia, ammettendo le sue difficoltà, potrebbe alleggerire il peso della menzogna e aprire a un supporto reale. Ricordi che la sua accettabilità come persona non è legata a un tratto fisico, ma alla totalità del suo essere, alle sue qualità, alla sua storia e alle sue relazioni. Smettere la terrorizza, ma è proprio affrontando quella paura, con un aiuto competente, che potrà ritrovare libertà e serenità.

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