Psicologa e IA
Caro Marco, comprendo profondamente la tua sofferenza e il senso di intrappolamento che provi. La tua situazione è complessa e delicata, ma il fatto che tu stia cercando aiuto è un primo, fondamentale passo verso il cambiamento. La tua consapevolezza del problema è il punto di partenza più importante. Descrivi una dipendenza consolidata, con sintomi fisici di astinenza come nausea e ansia mattutina, che chiaramente interferiscono con la tua vita professionale e familiare. Il timore di perdere la tua famiglia è una motivazione potente, ma da sola può non essere sufficiente senza un supporto strutturato.
Un percorso di uscita dalla dipendenza richiede un approccio multifattoriale. La prima azione concreta è cercare uno psicologo specializzato in dipendenze comportamentali e da sostanze. Lavorare individualmente con un professionista ti permetterebbe di esplorare le ragioni profonde che hanno portato all'aumento del consumo, gestire l'ansia sottostante e sviluppare strategie di coping alternative. Parallelamente, è fortemente consigliabile unirsi a un gruppo di auto-mutuo-aiuto, come quelli ispirati al modello dei Dodici Passi o gruppi di supporto specifici. Condividere la lotta con altre persone che comprendono esattamente cosa stai passando riduce l'isolamento e fornisce una rete di sostegno pratica.
Dal punto di vista pratico, considerando la presenza di sintomi fisici di astinenza, è essenziale consultare un medico di base per un controllo generale. Un supporto medico può aiutare a gestire i sintomi più acuti dell'astinenza in sicurezza. Per quanto riguarda il lavoro, potresti valutare di comunicare a clienti selezionati di aver bisogno di una breve pausa per motivi di salute, per dedicarti con più energia al percorso di recupero. Con tua moglie, oltre a dimostrare il tuo impegno con azioni concrete, potreste considerare qualche seduta di terapia di coppia, per affrontare insieme le ferite della fiducia e ricostruire un progetto comune.
Ricorda che le ricadute fanno parte del processo di guarigione da una dipendenza di lunga data. Non bisogna vedere una ricaduta come un fallimento totale, ma come un intoppo da cui imparare. L'obiettivo è rompere il circolo vizioso in cui la sostanza gestisce la tua ansia, ma ne crea altra quando non è disponibile. Sostituire gradualmente il momento dello sballo con attività che diano un senso di appagamento sano, come l'esercizio fisico, un hobby o il tempo di qualità con i figli, è cruciale. La strada è impegnativa, ma percorribile. Stai già guardando nella giusta direzione.