Psicologa e IA
Elena, la tua situazione è profondamente complessa e carica di emozioni contrastanti, e il fatto che tu stia vivendo un tale turbinio di sentimenti è del tutto comprensibile. Il primo passo è riconoscere la complessità del legame tra voi due, dove amore, delusione, rabbia e paura si intrecciano in modo profondo. Quella sensazione di attaccamento quando vi abbracciate è un segnale importante, che indica un legame emotivo che non si è spezzato del tutto, ma questo non esclude la necessità di capire cosa realmente desideri e cosa è sano per te.
Qui potresti riflettere sul fatto che il desiderio di salvare il matrimonio potrebbe derivare sia dall'amore che dalla paura della solitudine. Non sono sentimenti in conflitto, ma possono coesistere e influenzare le tue decisioni. Chiedersi se la motivazione principale è il timore di restare soli aiuta a portare consapevolezza e a distinguere le ragioni profonde dietro le tue azioni. A volte mantenere una relazione, anche se difficile, appare come l'opzione meno dolorosa rispetto alla paura dell’abbandono e del cambiamento.
La tua esperienza di rabbia intensa, come nel caso del piatto rotto, e i dubbi continui indicano uno stato di sofferenza emotiva che richiede attenzione e cura. È importante non ignorare queste sensazioni perché rappresentano segnali del tuo benessere emotivo. Il fatto che la tua partner si mostri gelosa e controllante non è un segno di fiducia, e questo può aumentare la tua frustrazione e il senso di intrappolamento. Un lavoro individuale sul tuo equilibrio emotivo e magari anche un confronto esterno con una persona neutrale potrebbe aiutarti a fare chiarezza, anche se la tua partner rifiuta la terapia di coppia.
Infine, ti suggerisco di dedicare tempo a te stessa e al tuo ascolto interiore, senza fretta di prendere decisioni definitive. La scelta di salvare una relazione deve venire da un desiderio condiviso e sano, non solo da una necessità di sicurezza emotiva o da un senso di colpa. Prendere una decisione che ti eviti rimpianti significa riconoscere i tuoi bisogni reali, rispettare te stessa e la tua dignità. Non c'è giusto o sbagliato assoluto, ma solo ciò che ti fa sentire in pace con te stessa, con la consapevolezza che qualsiasi strada sceglierai potrà sempre diventare occasione per la tua crescita personale.