Psicologa e IA
Caro Luca, la tua esperienza è più comune di quanto tu possa pensare, e descrive perfettamente quella che spesso viene definita una fase di burnout o di esaurimento emotivo, specialmente in un settore intenso come quello tech. Ciò che descrivi non è pigrizia, ma un profondo segnale di stanchezza psicologica e di disallineamento. A 19 anni, stai affrontando contemporaneamente le pressioni universitarie e quelle lavorative, un carico notevole che può portare a un appiattimento emotivo.
Per ritrovare la motivazione, è fondamentale prima di tutto riconoscere e accettare questo stato senza giudicarti. La prima azione concreta potrebbe essere una pausa intenzionale e strutturata, anche breve, da studio e lavoro. Non come evasione, ma come spazio per riconnetterti con te stesso. Spegnere completamente schermi e obblighi per un weekend, dedicandoti ad attività fisiche semplici come una lunga camminata nella natura, può aiutare a "resettare" il sistema nervoso sovraccarico.
In secondo luogo, prova a esplorare la radice di questo vuoto. A volte, l'apatia è un sintomo di valori o interessi che stanno evolvendo. Chiediti se stai perseguendo un percorso per autentica passione o per aspettative esterne (familiari, sociali, del mercato del lavoro). Potresti provare a variare le tue attività nel tech: se il lavoro è su un certo linguaggio, nei tuoi progetti personali sperimentane uno completamente diverso, o un ambito applicativo nuovo (es. creativo, sociale, artistico). A volte la monotonia uccide la passione.
Terzo, considera l'importanza del equilibrio e del piacere autentico. La tua descrizione di scrollare social e giocare senza provare piacere indica una ricerca di stimoli che non soddisfano un bisogno più profondo. Potresti provare a riprendere contatto con gli amici in modo graduale e a bassa pressione, magari per una breve attività, anche solo un caffè. Il isolamento sociale alimenta spesso il ciclo dell'apatia.
Infine, è molto importante che tu condivida questo peso. Parlare con un professionista della salute mentale, come uno psicologo, potrebbe essere estremamente utile. Uno psicologo può aiutarti a navigare questi sentimenti, escludere la presenza di una depressione (che a volte si manifesta proprio con apatia e anedonia, la perdita di piacere) e sviluppare strategie per ritrovare energia e significato. Anche parlarne con tua madre, se hai un buon rapporto, anche se trovare le parole è difficile, può alleggerirti. Puoi semplicemente dirle che ti senti molto stanco e senza energie, e che stai cercando un modo per stare meglio.
È assolutamente normale provare questa apatia in risposta a un carico eccessivo e a una routine che forse ha perso il suo significato iniziale. Non significa che hai perso l'amore per la programmazione per sempre, ma che forse hai bisogno di ridefinire il tuo rapporto con essa e con le altre aree della tua vita. Prenditi cura di te con la stessa attenzione che metteresti in un codice complesso: a volte serve fare un passo indietro, analizzare il problema da una nuova prospettiva e riavviare il sistema con parametri diversi.