Psicologa Ana Chiara

🧠 Umana + Intelligenza Artificiale = La Soluzione Migliore

Come superare la paura di non essere all'altezza e i blocchi nel gestire le finanze personali?

Buongiorno, ho 35 anni e lavoro come project manager in un'azienda tecnologica. Nonostante i feedback positivi dai superiori e i risultati raggiunti, ogni volta che mi viene assegnato un nuovo progetto importante, mi assale un'ansia paralizzante. Sono convinta di non essere all'altezza, che prima o poi mi scopriranno e mi licenzieranno. Questa paura mi blocca anche nelle decisioni finanziarie: ho un buono stipendio, ma evito qualsiasi investimento o spesa importante per me, come un corso di aggiornamento costoso, perché penso di non meritarlo o di non saperlo gestire. In famiglia, da piccola, mi veniva sempre ripetuto di 'non montarmi la testa' e che 'i soldi non crescono sugli alberi'. Come posso rompere questo circolo di insicurezza e iniziare a credere veramente nelle mie capacità, sia professionali che nel gestire la mia vita con più fiducia?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un'illustrazione che mostra la tensione tra l'ansia da prestazione di una professionista e i fatti concreti del suo successo, con l'influenza di messaggi del passato.

Cara Chiara, la tua esperienza è comune e parla di una profonda sfiducia nelle tue capacità, nonostante le evidenze contrarie. Questo fenomeno, noto come sindrome dell'impostore, si intreccia con dei messaggi interiorizzati dall'infanzia che influenzano la tua relazione con il denaro e il merito.

Per rompere il circolo, è fondamentale iniziare a separare i fatti dalle emozioni. Tieni un diario dove, accanto al pensiero "non sono all'altezza", annoti i fatti concreti: i feedback positivi ricevuti, i progetti portati a termine con successo. Questo esercizio aiuta a ridimensionare l'ansia basandosi sulla realtà oggettiva.

Riguardo alle finanze, potresti iniziare con piccoli passi sperimentali. Devi desensibilizzarti alla paura di sbagliare nelle decisioni economiche. Assegna una piccola somma, irrilevante per il tuo bilancio, a un'attività formativa o a un investimento semplice. L'obiettivo non è il guadagno, ma osservare e gestire le emozioni che sorgono durante il processo, sfidando gradualmente il concetto di "non meritare".

Le voci interiori dell'infanzia, come "non montarti la testa", hanno creato un'associazione tra successo, denaro e pericolo di presunzione o fallimento. Riconosci queste voci come eco del passato, non verità assolute. Prova a riscrivere mentalmente questi messaggi in modo più funzionale, ad esempio: "Posso riconoscere i miei successi con umiltà e usare le mie risorse per crescere".

Infine, considera un percorso di psicoterapia. Un professionista può aiutarti a esplorare l'origine di queste credenze e a sviluppare strumenti pratici per costruire un dialogo interiore più compassionevole e realistico. La terapia è un investimento su te stessa, un atto concreto che contrasta direttamente il pensiero di non meritare.

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