Psicologa e IA
Cara Chiara, la tua esperienza è molto comune e la descrizione che fai è estremamente chiara e significativa. È assolutamente possibile che i tuoi sintomi fisici siano collegati allo stress lavorativo che stai vivendo. Il tuo medico curante ha fatto un'osservazione importante suggerendo una componente psicosomatica. Questo non significa che i sintomi siano immaginari, ma che l'intenso disagio psicologico ed emotivo si stia esprimendo attraverso il corpo, in particolare il sistema gastrointestinale, che è molto sensibile allo stress. La tua stessa frase, sentire di non riuscire a 'digerire' le situazioni della giornata, è una potente metafora che descrive perfettamente il meccanismo psicosomatico in atto.
Il cambio di lavoro, con le sue nuove pressioni, scadenze e la dinamica con un capo esigente, ha creato una condizione di stress cronico. Portare a casa la tensione e cenare in uno stato di allerta impedisce al tuo sistema nervoso di passare alla modalità 'riposo e digestione', fondamentale per una buona funzione gastrointestinale. Mangiare velocemente in questo stato di attivazione può aggravare i sintomi, come mal di stomaco e nausea serale. Poiché gli esami medici non hanno rilevato cause organiche, è ragionevole esplorare a fondo la connessione con la sfera emotiva e di gestione dello stress.
Per iniziare a gestire questa connessione mente-corpo, puoi considerare diverse strade. Un primo passo fondamentale è lavorare sulla transizione tra lavoro e casa, creando un rituale di separazione consapevole. Potrebbe essere una breve passeggiata, qualche minuto di respirazione profonda in auto o ascoltare musica che ti piace durante il tragitto. L'obiettivo è segnalare al tuo corpo che la giornata lavorativa è finita. Prima di cena, dedica anche solo cinque minuti a una pratica di rilassamento, come focalizzarti sul respiro lento e profondo, per attivare il sistema nervoso parasimpatico, favorendo la digestione.
Trasforma il momento della cena in un'attività consapevole e piacevole. Mangia seduta, lontana da schermi, e cerca di masticare lentamente. La masticazione è il primo, fondamentale passo della digestione e aiuta a inviare segnali di sicurezza al cervello. Potresti anche tenere un diario delle emozioni per alcune settimane, annotando brevemente gli eventi stressanti della giornata e l'intensità dei sintomi serali. Questo può aiutarti a vedere più chiaramente i pattern e i fattori scatenanti specifici.
La psicoterapia, in particolare approcci come la terapia cognitivo-comportamentale o le terapie a orientamento corporeo, può essere di grandissimo aiuto per comprendere e modificare le reazioni allo stress, per elaborare le emozioni legate al nuovo ruolo e per sviluppare strategie di coping più efficaci. Un percorso psicologico ti fornirebbe uno spazio dedicato e professionale per 'digerire' metaforicamente le esperienze, alleviando così il carico sul tuo stomaco. Ricorda che prenderti cura del tuo benessere psicologico è un atto di cura per il tuo corpo, e i sintomi che descrivi sono un importante messaggio da ascoltare.