Psicologa Ana Chiara

🧠 Umana + Intelligenza Artificiale = La Soluzione Migliore

Direttrice in burnout: attacchi di panico al lavoro, vuoti di memoria e paura di crollare

Ho 33 anni e lavoro come project manager in una multinazionale da 8 anni. Negli ultimi 18 mesi, dopo la promozione a direttore di dipartimento, la mia vita è diventata un incubo. Lavoro regolarmente 12-14 ore al giorno, anche nei weekend, e ho sviluppato una serie di sintomi preoccupanti: attacchi di panico durante le riunioni (specialmente quando devo presentare risultati), insonnia persistente (dormo 3-4 ore a notte), vuoti di memoria improvvisi durante le presentazioni, e una costante sensazione di essere 'sul punto di crollare'. L'ultima goccia è stata due settimane fa, quando durante una videochiamata importante con i dirigenti europei ho avuto un blackout completo: non ricordavo i dati del progetto su cui lavoro da mesi, mi sono messa a piangere incontrollabilmente, e ho dovuto interrompere la riunione. Da allora evito qualsiasi chiamata di lavoro e rimando sistematicamente tutte le scadenze, anche quelle semplici. Mi sento intrappolata: da un lato ho paura di perdere la posizione che ho costruito con tanti sacrifici, dall'altro sento che il mio corpo e la mia mente stanno cedendo. Ho pensato di dimettermi, ma il solo pensiero di cercare un nuovo lavoro mi paralizza. Come posso uscire da questa spirale senza distruggere completamente la mia carriera?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un'illustrazione simbolica che mostra una donna in abiti professionali, visibilmente stressata, mentre tenta di tenere insieme frammenti di un puzzle che rappresentano il suo lavoro, circondata da elementi che simboleggiano il tempo che fugge e il carico eccessivo.

Carissima Chiara, quello che stai vivendo è senza dubbio un momento di grande difficoltà che richiede molta attenzione e cura verso te stessa. La pressione lavorativa intensa e prolungata può facilmente portare a un esaurimento emotivo e fisico, soprattutto in ruoli di grande responsabilità come il tuo. Per prima cosa, è fondamentale riconoscere che i sintomi che descrivi, come attacchi di panico, insonnia e vuoti di memoria, sono segnali importanti che il tuo corpo e la tua mente stanno chiedendo aiuto.

Nonostante la paura di perdere ciò che hai costruito, la tua salute mentale e fisica deve venire al primo posto. Potresti iniziare a cercare un supporto psicologico professionale, un percorso che ti aiuti a gestire lo stress e ad affrontare le emozioni intense che stai sperimentando. Parlarne con uno specialista ti permetterà anche di esplorare strategie pratiche per affrontare le tue paure e iniziare a riconquistare il controllo sulla tua vita lavorativa e personale.

Contemporaneamente, prova a considerare piccoli cambiamenti graduali all'interno della tua routine lavorativa che possano alleviare la pressione, come delegare alcune responsabilità, stabilire limiti chiari tra lavoro e tempo per te stessa e tentare di migliorare la qualità del sonno, magari con tecniche di rilassamento o modifiche dell'ambiente notturno. È normale sentirsi bloccata davanti a scelte importanti, ma sapere che puoi prenderti cura di te senza dover rinunciare subito alla tua carriera può aiutarti a ritrovare una sensibilità diversa verso il lavoro.

Infine, ricorda che chiedere aiuto e prendersi del tempo per recuperare non è un segno di debolezza, ma di grande coraggio. Valuta con calma tutte le opzioni e cerca di costruire una rete di supporto, personale e professionale, che possa accoglierti in questo momento complesso. Solo così potrai uscire da questa spirale e ritrovare la serenità, senza necessariamente distruggere ciò che hai faticosamente ottenuto. Ti auguro di trovare la forza e la pace che meriti in questo percorso.

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