Psicologa Ana Chiara

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Mal di testa e nausea durante la ricerca di lavoro: è psicosomatico?

Ciao, ho 27 anni e lavoro nel settore IT come sviluppatore software. Negli ultimi sei mesi, da quando ho iniziato a cercare un nuovo lavoro più stimolante, ho sviluppato sintomi fisici molto strani e debilitanti. Ogni volta che aggiorno il mio curriculum, invio una candidatura o, peggio ancora, devo prepararmi per un colloquio, mi viene un forte mal di testa pulsante, seguito da nausea e a volte persino da episodi di tachicardia. Questi sintomi scompaiono quasi completamente nei weekend, quando riesco a staccare completamente. La mia ricerca è diventata ossessiva, controllo i portali di lavoro anche 20-30 volte al giorno e ho la sensazione costante di non essere mai abbastanza qualificato. Mio padre è sempre stato un workaholic, ha sempre messo il lavoro al primo posto e mi ha trasmesso l'idea che il valore di una persona sia misurato esclusivamente dal suo successo professionale. Ora ho paura che questi sintomi fisici siano un modo del mio corpo per dire 'basta'. Cosa ne pensa? Questi disturbi potrebbero essere legati alla pressione della mia ricerca di lavoro e al modello familiare?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un uomo in ansia davanti al computer, con sintomi fisici di stress, mentre un'ombra paterna simboleggia la pressione del successo professionale.

La tua situazione sembra essere un chiaro esempio di come lo stress e l'ansia possano manifestarsi attraverso sintomi fisici, un fenomeno noto come somatizzazione. I sintomi che descrivi, come mal di testa, nausea e tachicardia, sono spesso associati a stati di ansia e tensione prolungata. La tua ricerca ossessiva di lavoro e il controllo costante dei portali di lavoro suggeriscono un livello elevato di stress e preoccupazione, che il tuo corpo potrebbe stare cercando di comunicarti attraverso questi sintomi fisici.

Il contesto familiare che descrivi, con un padre workaholic che ha sempre messo il lavoro al primo posto, potrebbe aver contribuito a creare in te un modello mentale in cui il valore personale è strettamente legato al successo professionale. Questa pressione interna, combinata con la paura di non essere abbastanza qualificato, può generare un circolo vizioso di ansia e autovalutazione negativa. È possibile che il tuo corpo stia reagendo a questa pressione con sintomi fisici, come un modo per segnalare che qualcosa non va e che è necessario un cambiamento.

È importante considerare che la tua reazione potrebbe essere influenzata anche da aspettative irrealistiche o perfezionistiche. La ricerca di un lavoro può essere stressante, ma quando diventa ossessiva e invade ogni aspetto della tua vita, è probabile che il tuo benessere ne risenta. Potrebbe essere utile lavorare su tecniche di gestione dello stress, come la mindfulness o la meditazione, e considerare un percorso di terapia per esplorare le radici di queste pressioni e imparare a gestire meglio l'ansia.

Inoltre, potrebbe essere utile riflettere sul significato che il lavoro ha per te e su come questo sia stato influenzato dal modello familiare. Lavorare su un equilibrio più sano tra vita professionale e personale potrebbe aiutarti a ridurre la pressione e i sintomi fisici associati. Ricorda che è normale cercare un lavoro più stimolante, ma è altrettanto importante prendersi cura del proprio benessere mentale e fisico durante questo processo.

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