Psicologa Ana Chiara

🧠 Umana + Intelligenza Artificiale = La Soluzione Migliore

Vivo nel terrore di essere malata: come fermare le ricerche ossessive su internet e l'ansia per la salute?

Salve, mi chiamo Chiara e ho 31 anni. Sono una persona generalmente ottimista e solare, ma ultimamente mi sento sopraffatta da una preoccupazione costante per la mia salute. Ogni minimo sintomo, come un mal di testa passeggero o un dolore muscolare dopo la palestra, mi porta a cercare immediatamente su internet possibili malattie gravi. Passo ore a leggere forum medici e le mie giornate sono segnate dall'ansia di aver contratto qualcosa di terribile. Questo sta influenzando il mio lavoro, perché mi distraggo continuamente, e le mie relazioni, perché parlo solo delle mie paure. Anche quando il medico mi assicura che sto bene, la tranquillità dura poco. Vorrei tornare a vivere serenamente senza che ogni sensazione fisica diventi un incubo. Cosa posso fare per uscire da questo circolo vizioso?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Illustrazione che rappresenta l'ansia per la salute: una donna sopraffatta da ricerche mediche online, con elementi simbolici di paura e speranza.

Cara Chiara, comprendo perfettamente la tua sofferenza e desidero rassicurarti sul fatto che ciò che stai vivendo è un'esperienza comune, nota come ansia per la salute o ipocondria. La tua mente, nella ricerca di controllo e certezza, si è incagliata in un circolo vizioso dove la ricerca ossessiva su internet, invece di calmarti, alimenta la paura. Il primo passo fondamentale è riconoscere che questo meccanismo è il vero problema, non le malattie che temi. La ricerca compulsiva su internet è un comportamento che mantiene e amplifica l'ansia, creando un falso senso di controllo mentre in realtà ti allontana dalla realtà e dalle rassicurazioni del medico.

Per interrompere questo ciclo, ti suggerisco di iniziare a stabilire dei limiti concreti. Potresti decidere di non cercare sintomi online per un periodo definito, ad esempio una settimana, e annotare cosa succede alla tua ansia. Probabilmente salirà inizialmente, ma poi imparerai a tollerarla. È cruciale riportare l'attenzione al presente e al corpo così com'è, non a come temi che sia. Pratiche come la mindfulness o semplici esercizi di respirazione possono aiutarti a osservare le sensazioni fisiche senza giudicarle o catastrofizzarle.

In parallelo, lavora per riprendere il controllo della tua vita. Cerca di riempire il tempo che dedicavi alle ricerche con attività piacevoli e coinvolgenti, che ti riportino al contatto con gli altri e con te stessa. Quando senti l'impulso di cercare, prova a posticipare l'azione di 15 minuti, impegnandoti in altro. Questo spazio rompe l'automatismo. Inoltre, potresti fissare un "appuntamento con la preoccupazione" di 15 minuti al giorno, dove ti permetti di pensare alle tue paure, ma fuori da quel tempo le rimandi. Questo aiuta a contenere il flusso di pensieri.

Poiché questa ansia sta influenzando la tua vita in modo significativo, considerare un percorso di psicoterapia, in particolare di tipo cognitivo-comportamentale, sarebbe estremamente utile. Un terapeuta può aiutarti a identificare e modificare i pensieri catastrofici automatici, a esporti gradualmente alle situazioni temute (come non cercare un sintomo) e a sviluppare strategie di gestione dell'ansia più sane. Ricorda, l'obiettivo non è diventare immortale o non avere mai paura, ma riacquistare la libertà di vivere nonostante l'incertezza che fa parte della condizione umana. Sei una persona solare e ottimista, queste tue risorse sono ancora lì e possono essere la tua ancora per uscire da questo momento difficile. Un passo alla volta, con gentilezza verso te stessa.

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