Psicologa e IA
Caro Luca, comprendiamo la sua preoccupazione per il comportamento improvvisamente aggressivo di suo figlio. Questo cambiamento, in un adolescente precedentemente tranquillo, è un segnale importante che qualcosa non va. È fondamentale affrontare la situazione con calma e senza giudizio, cercando di aprire un canale di comunicazione. Iniziate creando momenti di dialogo informale, senza pressioni, magari durante un'attività che a lui piace, per esprimere la vostra preoccupazione e il vostro desiderio di aiutarlo. Evitate di affrontare i conflitti nel momento di massima tensione; aspettate che le acque si calmino per parlare degli episodi specifici.
Provate a indagare, con delicatezza, se ci sono fattori scatenanti come problemi a scuola (bullismo, difficoltà di apprendimento non diagnosticate), pressioni sociali, delusioni sentimentali o conflitti interni alla famiglia. L'adolescenza è un periodo di grandi trasformazioni fisiche, emotive e cerebrali, e a volte l'aggressività è l'unico modo in cui un ragazzo sa esprimere una profonda sofferenza, frustrazione o confusione. Stabilite regole chiare e conseguenze non punitive per i comportamenti distruttivi, come lanciare oggetti, ma concentratevi maggiormente sul comprendere l'emozione sottostante piuttosto che sulla sola repressione del comportamento.
Considerate seriamente la possibilità di consultare uno psicologo dell'età evolutiva o un terapeuta familiare. Un professionista può offrire a vostro figlio uno spazio neutro e sicuro per esplorare le sue difficoltà e può guidarvi, voi genitori, con strategie concrete per gestire la situazione a casa. Questo non è un fallimento genitoriale, ma un atto di amore e responsabilità. Mostrategli che siete una risorsa e un supporto, non un nemico da combattere. Nel frattempo, prendetevi cura anche della vostra relazione di coppia e del vostro benessere, poiché gestire questa situazione è emotivamente faticoso.