Psicologa Ana Chiara

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Mio figlio adolescente è diventato improvvisamente aggressivo, urla e lancia oggetti

Mio figlio di 15 anni ha iniziato a mostrare un comportamento molto aggressivo negli ultimi sei mesi. Prima era un ragazzo tranquillo, ma ora urla spesso, ha sbattuto la porta della sua camera più volte e, due settimane fa, durante una discussione sul suo rendimento scolastico, ha lanciato un libro contro il muro. A scuola, l'insegnante ci ha riferito che ha avuto un acceso litigio con un compagno. A casa, rifiuta di partecipare a qualsiasi attività familiare e passa la maggior parte del tempo chiuso in camera. Mia moglie ed io siamo molto preoccupati e non sappiamo come affrontare la situazione senza peggiorarla. Cosa possiamo fare?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un'immagine che mostra la preoccupazione dei genitori di fronte alla porta chiusa della camera del figlio adolescente, con un libro a terra a simboleggiare la tensione.

Caro Luca, comprendiamo la sua preoccupazione per il comportamento improvvisamente aggressivo di suo figlio. Questo cambiamento, in un adolescente precedentemente tranquillo, è un segnale importante che qualcosa non va. È fondamentale affrontare la situazione con calma e senza giudizio, cercando di aprire un canale di comunicazione. Iniziate creando momenti di dialogo informale, senza pressioni, magari durante un'attività che a lui piace, per esprimere la vostra preoccupazione e il vostro desiderio di aiutarlo. Evitate di affrontare i conflitti nel momento di massima tensione; aspettate che le acque si calmino per parlare degli episodi specifici.

Provate a indagare, con delicatezza, se ci sono fattori scatenanti come problemi a scuola (bullismo, difficoltà di apprendimento non diagnosticate), pressioni sociali, delusioni sentimentali o conflitti interni alla famiglia. L'adolescenza è un periodo di grandi trasformazioni fisiche, emotive e cerebrali, e a volte l'aggressività è l'unico modo in cui un ragazzo sa esprimere una profonda sofferenza, frustrazione o confusione. Stabilite regole chiare e conseguenze non punitive per i comportamenti distruttivi, come lanciare oggetti, ma concentratevi maggiormente sul comprendere l'emozione sottostante piuttosto che sulla sola repressione del comportamento.

Considerate seriamente la possibilità di consultare uno psicologo dell'età evolutiva o un terapeuta familiare. Un professionista può offrire a vostro figlio uno spazio neutro e sicuro per esplorare le sue difficoltà e può guidarvi, voi genitori, con strategie concrete per gestire la situazione a casa. Questo non è un fallimento genitoriale, ma un atto di amore e responsabilità. Mostrategli che siete una risorsa e un supporto, non un nemico da combattere. Nel frattempo, prendetevi cura anche della vostra relazione di coppia e del vostro benessere, poiché gestire questa situazione è emotivamente faticoso.

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