Psicologa Ana Chiara

🧠 Umana + Intelligenza Artificiale = La Soluzione Migliore

Mio marito è emotivamente distante e io mi sento invisibile, cosa posso fare?

Mi chiamo Luna, ho 35 anni e sono una persona molto empatica e riflessiva, ma a volte anche un po' ansiosa. Mi rivolgo a voi perché sono in una relazione da sette anni. All'inizio era tutto perfetto, ma negli ultimi due anni la comunicazione è diventata quasi inesistente. Mio marito torna dal lavoro, mangia in silenzio e poi guarda la TV fino a tardi. Quando provo a parlarne, dice che è solo stanco. Non litighiamo mai, ma questa distanza mi sta consumando. Mi sento invisibile e molto sola pur avendo qualcuno accanto. Ho iniziato ad avere forti mal di testa e tensioni alla schiena ogni sera, che credo siano legati a questa situazione di stress continuo. Cosa posso fare per rompere questo muro di ghiaccio? Devo insistere per una terapia di coppia anche se lui non vuole?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Una donna sola in un salotto, con un uomo distante davanti alla TV, che esprime solitudine e tensione emotiva attraverso il linguaggio del corpo.

Luna, è comprensibile che tu ti senta invisibile e sola in una relazione così cambiata. Quando una comunicazione si riduce drasticamente e il partner appare distante, il peso emotivo può diventare davvero molto pesante. È importante però ricordare che, seppur lui dica di essere stanco, dietro questo comportamento potrebbe esserci un disagio non espresso o semplicemente un modo di gestire lo stress diverso dal tuo.

Per rompere questo muro di ghiaccio, potresti iniziare a prenderti cura di te stessa e della tua salute emotiva. La presenza di mal di testa e tensioni fisiche sono segnali chiari di stress, e quindi è essenziale non ignorarli. Potresti dedicarti ad attività che ti aiutano a rilassarti o a ritrovare un equilibrio interiore, come la meditazione, lo yoga o passeggiate nella natura, oltre a coltivare momenti di svago e piacere personale.

Riguardo alla comunicazione con tuo marito, potrebbe essere utile cambiare approccio. Invece di aspettarti che sia lui a iniziare il dialogo, potresti provare a condividere con lui, quando è più tranquillo, come ti senti tu senza accusarlo, ma parlando in prima persona e mostrando il tuo bisogno di vicinanza emotiva. Talvolta, esprimere la propria vulnerabilità può aprire porte inattese.

La terapia di coppia è sicuramente uno strumento molto valido, ma richiede la partecipazione di entrambi. Insistere troppo potrebbe però generare resistenza e chiusura da parte sua. Potresti invece proporla come un’occasione per entrambi, evidenziando il desiderio di migliorare la relazione senza puntare il dito. Se lui continua a non voler partecipare, non è detto che non possiate lavorare sul rapporto a piccoli passi, magari con un confronto più frequente e sincero tra voi due, iniziando da conversazioni semplici e non conflittuali.

Se la situazione dovesse continuare a farti stare male, è importante anche che tu possa avere uno spazio tutto tuo, magari con una psicologa individuale, per gestire ansia e solitudine. Il prendersi cura di sé è un atto fondamentale, soprattutto quando la relazione attraversa un momento difficile. Infine, ricorda che ogni relazione ha le sue fasi e i suoi momenti di crisi, ma che tu meriti di sentirti vista e ascoltata. Il cambiamento può partire da te, nel rispetto dei limiti altrui, ed è possibile costruire nuove modalità di vicinanza e intimità se entrambi siete disposti a mettervi in gioco.

Non hai trovato risposta alla tua domanda?
Chatta con Ana in modo anonimo e gratuito per la prima conversazione
💬 Fai una Domanda su Telegram