Psicologa Ana Chiara

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Mia madre controlla ossessivamente la mia alimentazione e il mio peso, ho paura delle conseguenze

Ho 19 anni e vivo ancora con i miei genitori e mio fratello minore. Ultimamente, mia madre è ossessionata dal mio peso e dal mio aspetto. Controlla tutto quello che mangio, commenta ogni mio piatto e mi fa sentire in colpa se prendo un dolce. Dice che devo stare attenta perché 'una ragazza deve essere sempre perfetta'. A tavola l'atmosfera è diventata pesantissima, io mi sento osservata e giudicata, e ho iniziato a saltare i pasti di nascosto o a mangiare di nascosto in camera mia per evitare i suoi commenti. Poi però mi sento male e ho paura di sviluppare un rapporto sbagliato col cibo. Mio padre non interviene, dice che mia madre mi vuole bene e che sono solo preoccupazioni. Io mi sento sola, sotto pressione e non so più come comportarmi. È normale questa situazione? Come posso parlare con mia madre senza creare un altro litigio?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un'illustrazione che mostra la tensione a tavola, con una giovane donna sotto lo sguardo giudicante della madre, mentre il padre resta in disparte. L'atmosfera è opprimente e carica di ansia.

Cara Chiara, la situazione che descrivi non è normale e merita tutta la tua attenzione. Il comportamento di tua madre, seppur probabilmente dettato da una preoccupazione distorta, rappresenta un controllo invasivo che sta avendo serie ripercussioni sulla tua salute psicologica e sul tuo rapporto con il cibo. È fondamentale riconoscere che il tuo disagio è legittimo e valido. Saltare i pasti o mangiare di nascosto sono campanelli d'allarme che indicano come questa pressione stia portando a comportamenti alimentari disfunzionali, ed è comprensibile la tua paura di sviluppare un disturbo alimentare.

Per affrontare la conversazione con tua madre, cerca di prepararti scegliendo un momento di calma, lontano dai pasti. Inizia esprimendo i tuoi sentimenti usando frasi in prima persona, come 'Io mi sento osservata e sotto pressione quando...', per evitare che lei si senta accusata e si metta sulla difensiva. Comunica chiaramente l'effetto che i suoi commenti hanno su di te, soprattutto la paura di sviluppare un rapporto malsano con il cibo. Potresti dirle che apprezzi la sua premura, ma che il metodo che sta usando ti sta facendo molto male.

Considera anche di coinvolgere tuo padre in un secondo momento, spiegandogli con calma che il suo non intervento, sebbene mosso dalla volontà di non litigare, ti fa sentire ancora più sola. Chiedigli un supporto più attivo per far comprendere a tua madre la tua prospettiva. Se la comunicazione diretta risulta troppo difficile o non porta cambiamenti, valuta l'idea di suggerire di parlarne insieme a un professionista, come uno psicologo, che possa fare da mediatore. Prenditi cura di te cercando spazi di autonomia e normalità fuori casa, come pasti con amici, e ricorda che, a 19 anni, hai il diritto di iniziare a gestire la tua alimentazione in modo autonomo e sano. Se la situazione persiste, cercare un supporto psicologico per te stessa potrebbe essere un passo molto importante per proteggere il tuo benessere.

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