Psicologa e IA
Elena, è assolutamente comprensibile che tu stia vivendo un momento così complesso e frammentato nel tuo rapporto con il tempo e con te stessa. Diventare caregiver di una persona amata, soprattutto con bisogni così intensi come nel caso di un ictus, cambia radicalmente la routine e la percezione delle giornate. La sensazione di vivere in un limbo temporale, dove i minuti si dilatano e sembrano al contempo insufficienti, è un’esperienza comune a chi si trova a dover conciliare la cura con la propria vita personale e professionale.
Non si tratta necessariamente di un disturbo d’ansia generalizzata, anche se è normale che lo stress prolungato possa aumentare l’ansia e la difficoltà di concentrazione. Il sentimento di sentirsi sopraffatti, la procrastinazione e la perdita di controllo sulle priorità sono segnali che il tuo sistema emotivo sta tentando di comunicarti un bisogno urgente di riorganizzazione e sostegno.
Non devi sentirti in colpa per voler ritagliarti momenti per te stessa, anche se questo può sembrare difficile o addirittura egoista in una situazione così impegnativa. Ritrovare un minimo di spazio personale è fondamentale per salvaguardare il tuo benessere e, di conseguenza, per sostenere al meglio tua madre e il tuo lavoro. Prova a riconoscere quei piccoli istanti di pausa, anche brevi, che ti consentano di ricaricare le energie senza giudizio.
Per ricostruire una routine che funzioni, può essere utile ripartire da piccole azioni sequenziali e flessibili, piuttosto che da un impegno rigido. Ad esempio, integra qualche momento di riflessione o di attività che ti piacciono (come la pittura), anche se brevissimi, all’interno della giornata. Se possibile, cerca di delegare alcune responsabilità o di condividere la cura con altre persone per alleggerire il carico emotivo e pratico.
Infine, ti suggerisco di monitorare i segnali che il tuo corpo e la tua mente ti inviano: permettiti di riconoscere quando ti senti esausta o sopraffatta, e considera l’idea di rivolgerti a uno psicologo che possa offrirti un sostegno personalizzato per affrontare questa fase di cambiamento. Non sei sola e prendersi cura di sé non è un lusso, ma una necessità per restare centrata e resiliente di fronte alle sfide che stai vivendo.
Ricorda, il tempo non si è rotto, è solo cambiato il modo in cui lo vivi e lo percepisci: è possibile imparare a conviverci in modo nuovo e più equilibrato.