Come distinguere lo stress lavorativo da una crisi di autostima quando il lavoro è il tuo sogno?

Ciao, mi chiamo Martina e ho 28 anni. Da quando ho iniziato il mio nuovo lavoro come project manager in una startup innovativa, sento una pressione costante che non riesco a gestire. All'inizio era tutto eccitante: nuove sfide, responsabilità, la possibilità di crescere. Ma ora mi ritrovo a piangere nel bagno dell'ufficio almeno due volte a settimana, a svegliarmi alle 3 di notte con il cuore che batte all'impazzata pensando alle scadenze, e a evitare le riunioni perché ho paura di sbagliare davanti ai colleghi. Ho sempre avuto una personalità ambiziosa, ma ora mi sembra di essere intrappolata in un loop di perfezionismo e insicurezza. Il mio capo mi ha detto che 'devo solo abituarmi al ritmo', ma io mi sento come se stessi fallendo ogni giorno. Ho provato a parlarne con il mio partner, ma lui minimizza dicendo che 'è normale sentirsi così all'inizio'. Non so se è stress da lavoro, ansia generalizzata o se sto semplicemente vivendo una crisi di autostima. Vorrei capire come distinguere queste cose e, soprattutto, come ritrovare un equilibrio senza dover rinunciare a un'opportunità che mi sta a cuore. C'è qualcosa che posso fare da sola, o è il caso di chiedere un aiuto professionale? Grazie per il tempo che mi dedicherete.
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