Psicologa e IA
Cara Elena, comprendo perfettamente la tua situazione e ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. Il quadro che descrivi è molto comune in contesti lavorativi ad alta pressione come il tuo. Riconoscere il burnout è il primo passo fondamentale verso la gestione. Il burnout non è semplice stanchezza, ma uno stato di esaurimento emotivo, fisico e mentale causato da stress prolungato eccessivo. I segnali che menzioni, come la stanchezza costante, la sensazione di sopraffazione, l'irritabilità, i disturbi del sonno e l'alimentazione compulsiva seguita da sensi di colpa, sono tutti indicatori classici che potrebbero suggerire di essere in una fase di burnout o di forte stress cronico. È importante notare come questi sintomi stiano influenzando anche la tua vita familiare, segno che lo stress lavorativo sta oltrepassando i confini del tuo ruolo professionale.
Per gestire questa situazione senza necessariamente interrompere il lavoro, esistono diverse strategie psicologiche che puoi iniziare ad applicare. Una strategia centrale è lavorare sul confine psicologico tra la tua persona e il tuo ruolo lavorativo. Questo significa imparare a staccare mentalmente ed emotivamente alla fine della giornata, creando rituali di transizione che segnalino al tuo cervello che il tempo del lavoro è finito. Potrebbe essere una breve passeggiata, ascoltare della musica o cambiarsi d'abito. Un'altra area su cui intervenire è la gestione del carico mentale. Identificare e mettere in discussione i pensieri perfezionistici o di eccessiva responsabilità può alleviare la pressione interna. Spesso siamo noi stessi i nostri più severi critici, e imparare a essere più compassionevoli con sé stessi è cruciale.
Inoltre, è essenziale sviluppare consapevolezza delle tue emozioni e dei tuoi bisogni fisici. L'alimentazione compulsiva di cui parli è spesso un tentativo di regolare emozioni spiacevoli. Sostituire i meccanismi di coping disfunzionali, come l'alimentazione emotiva, con strategie più sane è un obiettivo terapeutico comune. Puoi provare con tecniche di grounding, respirazione profonda o brevi pause di mindfulness durante il giorno per gestire i picchi di ansia. Infine, valutare e possibilmente rinegoziare le tue priorità e il tuo carico di lavoro con il tuo superiore, se possibile, è un passo concreto. Ricorda che cercare il supporto di un professionista della psicologia per un percorso personalizzato è sempre la scelta più efficace per affrontare il burnout in modo strutturato e profondo, permettendoti di sviluppare strumenti duraturi per il tuo equilibrio.