Psicologa Ana Chiara

🧠 Umana + Intelligenza Artificiale = La Soluzione Migliore

Come gestire lo stress e il burnout in situazioni familiari complesse

Ho 38 anni, sono madre di due bambini nati con qualche anno di differenza e lavoro part-time in un ambiente molto competitivo. Negli ultimi mesi sento di essere sopraffatta da una sensazione di esaurimento psicologico, specialmente quando cerco di conciliare le esigenze dei miei figli con il carico emotivo del lavoro e le tensioni occasionali con il mio partner. Spesso mi sveglio senza energie e sento che il poco tempo che dedicavo a me stessa è ormai scomparso. Quali strategie posso adottare per affrontare questo burnout e ritrovare un equilibrio? È possibile utilizzare la meditazione per il sonno o altri metodi di psicologia umanistica per migliorare la mia condizione?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un'illustrazione che mostra una donna adulta in un momento di esaurimento, circondata da simboli di responsabilità familiari e lavorative, con un accenno di luce e calma che suggerisce la ricerca di equilibrio interiore.

Elena, la situazione che descrivi è molto impegnativa e comune per molte persone che cercano di equilibrare lavoro, famiglia e vita personale. Sentirsi sopraffatti e senza energia è un segnale importante che il corpo e la mente stanno chiedendo attenzione. È fondamentale trovare modi per riconnetterti con te stessa e per ritagliarti momenti di cura personale, anche se sembrano minimi o difficili da ottenere.

Una strategia efficace può essere quella di iniziare dal riconoscere e accettare i tuoi limiti attuali, senza giudicarti troppo severamente per il fatto di non riuscire a fare tutto. In psicologia umanistica, si pone molta attenzione all’ascolto autentico del proprio sentire e al rispetto profondo di sé. Concederti momenti di presenza consapevole, anche di pochi minuti al giorno, può aiutarti a ricaricare le energie e a ridurre lo stress accumulato.

La meditazione, in particolare quella indirizzata al rilassamento e al sonno, può essere un valido supporto per migliorare la qualità del riposo e diminuire l’ansia che spesso accompagna il burnout. Puoi sperimentare esercizi di respirazione profonda o tecniche di mindfulness semplici che aiutano a distaccarti dai pensieri stressanti e a ritrovare un senso di calma. La pratica regolare, anche di breve durata, è più efficace di tentativi sporadici, e può integrarsi con momenti di pausa creati in famiglia o al lavoro.

Inoltre, è importante cercare di comunicare apertamente con il tuo partner circa le tensioni che vivete, senza colpevolizzarti o colpevolizzarlo. Un dialogo empatico può alleggerire il peso emotivo e permettere una collaborazione più concreta nella gestione quotidiana. Se possibile, potresti anche valutare il supporto di un terapista che ti aiuti a esplorare i tuoi bisogni, a ridefinire le priorità e a costruire strategie personalizzate per il tuo benessere.

Infine, non dimenticare di coltivare piccoli momenti di gratitudine e di riconoscere i tuoi successi quotidiani, anche quelli più semplici. Il burnout si alimenta spesso di una percezione di impotenza, perciò riscoprire le tue risorse e celebrare le tue capacità può essere un antidoto potente. Prendersi cura di sé non è un lusso, ma una necessità per poter affrontare con più forza e serenità le responsabilità che la vita ti chiede.

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