Psicologa Ana Chiara

🧠 Umana + Intelligenza Artificiale = La Soluzione Migliore

Come gestire l'ansia da prestazione e le paure che invadono lavoro e famiglia

Buongiorno, ho 45 anni e ultimamente vivo una situazione che mi sta logorando. Mi sveglio spesso di notte con il cuore che batte all'impazzata, pensando al lavoro. Sono un project manager e la pressione per rispettare le scadenze è enorme. In ufficio, quando devo parlare in riunione, a volte mi trema la voce e sudo freddo, ho paura di dire qualcosa di sbagliato e di essere giudicato. Anche in famiglia sono teso, mi arrabbio per sciocchezze con mia moglie e i figli. Questa ansia costante mi sta prosciugando. Cosa posso fare per gestire queste paure che sembrano controllare ogni aspetto della mia vita?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un uomo di mezza età logorato dall'ansia da prestazione, che si manifesta con insonnia, paura al lavoro e tensione in famiglia.

Caro Marco, comprendo perfettamente la situazione di logoramento che stai vivendo e ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. La tua descrizione è molto chiara e indica una condizione di ansia da prestazione che si è estesa dal contesto lavorativo a quello familiare, creando un circolo vizioso di tensione e paura. L'ansia da prestazione, quando diventa pervasiva, può effettivamente controllare molti aspetti della vita, ma è importante sapere che esistono strategie concrete per gestirla e riprendere il controllo.

Innanzitutto, è fondamentale iniziare a praticare tecniche di gestione dell'ansia nel momento in cui si presenta. Quando ti svegli di notte con il cuore che batte forte o quando senti la voce tremare in riunione, puoi provare esercizi di respirazione profonda e diaframmatica. Concentrarsi sul respiro, inspirando lentamente dal naso ed espirando dalla bocca, aiuta a regolare il sistema nervoso e a ridurre i sintomi fisici immediati dell'ansia. La respirazione consapevole è uno strumento potente e immediato per interrompere il ciclo dell'ansia.

Un altro aspetto cruciale è lavorare sui pensieri che alimentano la paura. Spesso, dietro l'ansia da prestazione ci sono convinzioni rigide sulla necessità di essere perfetti e sul timore del giudizio altrui. Potresti iniziare a mettere in discussione questi pensieri, chiedendoti quanto siano realistici e se ci siano interpretazioni alternative e meno catastrofiche delle situazioni che vivi. Ristrutturare i pensieri disfunzionali è un passo fondamentale per ridurre l'ansia a lungo termine.

Per quanto riguarda la tensione in famiglia, è probabile che sia una conseguenza del carico accumulato al lavoro. Potrebbe essere utile creare una sorta di rituale di transizione tra il lavoro e la casa, come una breve passeggiata o qualche minuto di silenzio in auto, per permetterti di staccare mentalmente e arrivare a casa più presente. Comunicare apertamente con tua moglie su ciò che stai passando, senza usare la famiglia come valvola di sfogo, può alleggerire la pressione e trovare un sostegno. La comunicazione onesta in famiglia può rompere l'isolamento che l'ansia spesso crea.

Dal punto di vista pratico sul lavoro, valuta se è possibile delegare alcuni compiti o negoziare scadenze più realistiche con i tuoi superiori. A volte l'ansia è un segnale che i carichi di lavoro sono effettivamente eccessivi. Imparare a stabilire limiti sani sul lavoro è una forma di auto-protezione essenziale.

Infine, considerando l'intensità e la durata dei tuoi sintomi, il percorso più efficace sarebbe intraprendere una psicoterapia con un professionista. Un percorso di terapia, ad esempio di tipo cognitivo-comportamentale, ti fornirebbe uno spazio dedicato per esplorare le radici di queste paure, sviluppare strumenti personalizzati per gestirle e lavorare per ripristinare un equilibrio nella tua vita. La psicoterapia offre un supporto strutturato per comprendere e superare l'ansia da prestazione cronica.

Non hai trovato risposta alla tua domanda?
Chatta con Ana in modo anonimo e gratuito per la prima conversazione
💬 Fai una Domanda su Telegram