Psicologa e IA
Cara Mara, comprendo profondamente la tua situazione e il senso di sopraffazione che descrivi. Gestire il lavoro da casa e la cura di due bambini piccoli è un compito estremamente impegnativo, specialmente quando la maggior parte della responsabilità organizzativa ricade sulle tue spalle. Il burnout emotivo che stai sperimentando è una reazione comprensibile a un carico prolungato e intenso. Il primo passo fondamentale è riconoscere e validare questi sentimenti senza giudizio, accettando che è normale sentirsi esausti in circostanze così pressanti.
Per iniziare a gestire concretamente la situazione, è cruciale stabilire dei confini chiari e realistici tra il tuo tempo lavorativo e il tuo tempo dedicato alla famiglia. Potresti provare a definire orari fissi per il lavoro, comunicandoli anche alla tua famiglia, e ritagliarti brevi ma preziosi momenti di pausa durante la giornata. Per quanto riguarda le tecniche di respirazione, puoi iniziare in modo molto semplice: quando ti senti sopraffatta, prova a concentrarti sul tuo respiro, inspira lentamente contando fino a quattro, trattieni il respiro per un momento ed espira altrettanto lentamente. Questa pratica, se ripetuta anche solo per pochi minuti più volte al giorno, può aiutare a ridurre l'agitazione interna e a regolare la sensazione di tensione che descrivi.
Un altro aspetto centrale è coinvolgere attivamente tuo marito in una conversazione aperta sulla ripartizione dei compiti. Anche se lavora molte ore fuori casa, è importante che troviate insieme un equilibrio che ti alleggerisca da parte del carico mentale e pratico. Non si tratta di una critica, ma di una necessità per il benessere di tutta la famiglia. Potreste identificare alcune mansioni specifiche che lui può assumersi, anche nei fine settimana, per darti un reale spazio di recupero.
Per quanto riguarda la terapia familiare, può essere un ottimo strumento per migliorare la comunicazione e la dinamica familiare. Il primo passo in questo caso è ricercare uno psicologo specializzato in dinamiche familiari e sostegno alla genitorialità. Puoi cercare professionisti nella tua zona attraverso gli ordini regionali degli psicologi o chiedere un suggerimento al tuo medico di base. Un percorso di sostegno psicologico individuale potrebbe anche esserti di grande aiuto per elaborare lo stress e sviluppare strategie personalizzate di coping.
Infine, cerca di integrare nella tua routine piccoli momenti di cura di te stessa, anche solo una breve passeggiata o un'attività che ti dia piacere. Ricorda che prenderti cura del tuo benessere non è un atto egoistico, ma una condizione necessaria per essere la madre e la persona che desideri essere. Affrontare tutto questo un passo alla volta, senza la pressione di dover risolvere tutto immediatamente, è la strada migliore per ridurre l'ansia e recuperare un maggiore equilibrio.