Psicologa e IA
Caro Luca, la tua esperienza è comprensibile e non sei solo nel viverla. La transizione da una persona socievole a una che prova ansia in contesti sociali è un cambiamento significativo che merita attenzione. La combinazione di isolamento lavorativo e cambiamenti nella rete sociale può essere un potente innesco per difficoltà relazionali. Non si tratta necessariamente di una 'crisi legata all'età', ma piuttosto di una risposta comprensibile a un accumulo di cambiamenti di vita che hanno ridotto le tue opportunità di esercitare le abilità sociali e di ricevere rinforzi positivi dalle interazioni.
La tua descrizione di sintomi fisici (sudorazione, battito cardiaco accelerato) e il comportamento di evitamento (inventare scuse) suggeriscono che stai vivendo un'ansia sociale che si è sviluppata o acuita a causa delle circostanze. L'isolamento prolungato può portare a una desensibilizzazione alle situazioni sociali, rendendole poi percepite come più minacciose. È un circolo vizioso: meno ti esponi, più l'ansia cresce, e più l'ansia cresce, più eviti. Questo può farti sentire come se stessi perdendo parti della tua identità, perché la socievolezza era un tratto che definivi come tuo.
Per interrompere questo ciclo, è utile considerare un approccio graduale. Potresti iniziare a ricostruire la tua confidenza sociale in ambienti a bassa pressione, magari coinvolgendo un'attività che ti piace e che permetta interazioni laterali (come un corso o un gruppo di interesse), dove il focus è sull'attività stessa e non solo sull'interazione sociale. Impostare obiettivi piccoli e realistici è fondamentale per non sovraccaricarti. Ad esempio, impegnarsi a partecipare a un breve incontro online di un club, o a fare una breve passeggiata in un luogo pubblico, può essere un inizio.
Parallelamente, esplorare le tecniche di gestione dell'ansia nel momento, come esercizi di respirazione profonda o tecniche di grounding, può aiutarti a gestire i sintomi fisici quando si presentano. La pratica regolare di queste tecniche aumenta la sensazione di controllo. Inoltre, riflettere sui tuoi pensieri automatici prima di un evento sociale (ad esempio, 'farò una figuraccia', 'non avrò nulla di interessante da dire') e cercare di metterli in discussione con evidenze più equilibrate può ridurre l'ansia anticipatoria.
Data la natura del tuo lavoro da remoto, strutturarti delle routine che includano un contatto umano, anche breve, durante la giornata può contrastare l'isolamento. Questo potrebbe essere una videochiamata con un collega, una pausa caffè in un bar affollato, o un saluto al vicino. La costanza nelle micro-esposizioni è più efficace degli sforzi sporadici e intensi. Se senti che la situazione persiste e interferisce in modo significativo con la tua qualità di vita, considerare di consultare uno psicologo per un supporto personalizzato sarebbe un passo molto proattivo. Uno psicologo può aiutarti a comprendere i meccanismi specifici della tua ansia e a sviluppare strategie su misura per te.