Psicologa e IA
Chiara, quello che descrivi è molto probabile che sia un quadro di burnout, una condizione di esaurimento emotivo, fisico e mentale che deriva da uno stress prolungato e intenso sul lavoro, tipico di chi come te si dedica con passione e responsabilità a un progetto ambizioso ma sottoponendosi a un carico insostenibile senza pause rigenerative. Il burnout si manifesta con sensazioni di stanchezza cronica, irritabilità, difficoltà di concentrazione, perdita di motivazione e aumento degli errori quotidiani, esattamente come stai vivendo. È importante riconoscere che non si tratta solo di una fase di stanchezza passeggera, ma di una condizione che necessita di interventi mirati per proteggere il tuo benessere psicofisico e la sostenibilità del lavoro che svolgi.
Per uscire da questa situazione senza abbandonare il progetto a cui tieni così tanto, il primo passo è imparare a mettere dei confini chiari tra il lavoro e la vita personale, anche se oggi ti sembra impossibile. Rallentare non significa arrendersi, ma prendersi cura di sé per tornare più forte e lucida. Ciò può voler dire pianificare momenti di pausa genuina, anche brevi, durante la giornata, rispettare orari di sonno adeguati e trovare attività che ti aiutino a rilassarti mentalmente, come una semplice passeggiata o tecniche di respirazione. La difficoltà di staccare la mente dal lavoro è frequente in chi vive il burnout, ma coltivare momenti in cui il pensiero si distacca dalle pressioni lavorative è fondamentale per rigenerare la mente.
In parallelo, può essere molto utile condividere questa fatica con qualcuno di fiducia, un collega, un amico, o un professionista, per alleggerire il peso emotivo che provi e per ricevere supporto e nuove prospettive. Sei pienamente legittimata a chiedere aiuto e a rivedere insieme alle persone del tuo team o ai tuoi collaboratori come redistribuire parte del carico di lavoro o delegare compiti, perché avere un sistema di supporto efficace è essenziale per evitare che la pressione diventi distruttiva. Non devi portare tutto il peso da sola, anche se questo può sembrare difficile o spaventoso.
Infine, riflettere sui tuoi valori e motivazioni profonde può aiutarti a ritrovare un equilibrio che dia senso anche al sacrificio che stai vivendo. Non si tratta di rinunciare ai tuoi sogni, ma di riconnetterti con ciò che ti dà energia e ti sostiene nel percorso, magari individuando obiettivi di breve termine più sostenibili oppure introducendo cambiamenti che possano rendere il lavoro meno logorante. Prendersi cura di te stessa non è un lusso o una perdita di tempo, ma la chiave per mantenere viva la motivazione e la capacità di guidare la tua startup senza autodistruggerti.