Psicologa e IA
Cara Chiara, comprendo perfettamente quanto possa essere spaventosa e debilitante la sensazione di vuoto e apatia che descrivi. La tua esperienza di sentirsi "anestetizzata", come dietro un vetro, è un modo molto comune di descrivere uno stato di disconnessione emotiva e mancanza di energia vitale. È importante riconoscere che quello che stai vivendo è un segnale significativo, un modo in cui la tua mente e il tuo corpo ti stanno comunicando che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.
Per iniziare a muoverti verso un cambiamento, il primo passo fondamentale è cercare un supporto psicologico professionale. Parlare con uno psicologo, in un contesto riservato e non giudicante, ti permetterebbe di esplorare le radici di questo malessere. Insieme a un professionista, potresti iniziare a comprendere se questa apatia è legata a un periodo di stress prolungato, a una perdita non elaborata, a un senso di smarrimento riguardo al tuo futuro o ad altri fattori. La terapia ti offre uno spazio per dare un nome a ciò che provi, rompendo l'isolamento in cui ti senti.
Parallelamente alla terapia, puoi iniziare a introdurre piccoli, gestibili cambiamenti nella tua routine quotidiana. La costanza in piccole azioni è più potente della perfezione in grandi imprese. Prova a stabilire un orario regolare per alzarti, anche se all'inizio non ne hai voglia. Esponiti alla luce del sole per qualche minuto ogni giorno, poiché questa semplice azione può influenzare positivamente il tuo ritmo circadiano e il tuo umore. Cerca di reintegrare gradualmente un'attività fisica molto leggera, come una breve passeggiata, poiché il movimento ha un effetto diretto sulla neurochimica cerebrale legata all'energia e al piacere.
Per quanto riguarda l'università e gli esami, considera la possibilità di parlare con un tutor o con l'ufficio studenti per valutare opzioni come una pausa temporanea o un carico di studio ridotto. Mettere sotto pressione te stessa quando ti senti già svuotata rischia solo di peggiorare il senso di inadeguatezza. Sii gentile con te stessa; saltare esami in questa fase non è un fallimento, ma un sintomo della tua difficoltà attuale.
Infine, prova a osservare i tuoi pensieri senza giudicarli. L'apatia spesso nasconde emozioni più profonde, come la tristezza, la paura o la rabbia, che faticano a emergere. Tenere un diario delle tue sensazioni, anche se sono di vuoto, può essere un modo per iniziare a riprendere contatto con te stessa. Ricorda che il percorso per uscire da questo stato richiede tempo e pazienza. I sentimenti non torneranno tutti insieme, ma a piccoli passi. Il fatto che tu abbia scritto questa domanda dimostra che dentro di te c'è ancora una parte che desidera star meglio, ed è su quella parte che puoi iniziare a fare leva.