Psicologa e IA
Ciao Luca, la tua esperienza è più comune di quanto pensi e parla di un legame problematico tra autostima e percezione del corpo, che può trasformare un'attività sana in una fonte di angoscia. Il primo passo è riconoscere che la tua autostima è diventata iper-condizionata dall'immagine riflessa, un meccanismo che ti porta a cercare una conferma esterna e visibile del tuo valore, trascurando altri aspetti importanti di te.
Per ritrovare un equilibrio, potresti iniziare a ridefinire gli obiettivi del tuo allenamento. Sposta il focus dal risultato estetico al processo e al benessere. Concentrati sulle sensazioni di forza, energia e salute che l'allenamento ti dona, piuttosto che sul solo aspetto allo specchio. Potresti tenere un diario dove annoti i miglioramenti nelle prestazioni (es. peso sollevato, resistenza) e come ti senti dopo l'allenamento, anziché registrare solo cambiamenti fisici.
È cruciale anche lavorare sulla riduzione dei comportamenti di confronto. Limita drasticamente il tempo passato a confrontarti sui social media, dove le immagini sono spesso ritoccate e mostrano una realtà distorta. Prova a ridurre il tempo davanti allo specchio in palestra, magari impostando un timer. Quando esci con gli amici, pratica il "radicamento nel presente": quando noti che la tua mente torna ai tuoi muscoli, riporta gentilmente l'attenzione alla conversazione e alle persone davanti a te.
Per sciogliere il legame tra autostima e fisico, inizia a coltivare e riconoscere il tuo valore in altre aree. La tua autostima deve essere come una casa sostenuta da più pilastri: le tue relazioni, le tue passioni, i tuoi successi nello studio o nel lavoro, la tua gentilezza. Dedica del tempo a rafforzare questi altri "pilastri". Infine, considera l'idea di intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Un professionista può aiutarti ad esplorare le radici di questa insicurezza e a sviluppare strumenti concreti per costruire un'immagine di te più solida e completa, liberandoti dalla prigione dello specchio.