Psicologa Ana Chiara

🧠 Umana + Intelligenza Artificiale = La Soluzione Migliore

La mia autostima è diventata prigioniera dello specchio in palestra

Ciao, mi chiamo Luca e ho 20 anni. Da qualche mese ho iniziato a praticare sollevamento pesi in palestra, spinto dal desiderio di migliorare il mio fisico e sentirmi più sicuro. Il problema è che passo ore davanti allo specchio, analizzando ogni minimo difetto, confrontandomi ossessivamente con le foto che vedo sui social. Se non vedo progressi immediati, mi sento un fallito e la mia autostima crolla. Anche quando esco con gli amici o conosco qualcuno, la mia mente è costantemente occupata da quanto siano definiti i miei addominali o se le mie braccia siano abbastanza grosse. Questa fissazione sta iniziando a rovinarmi il piacere dello sport stesso e a isolarmi. Come posso ritrovare un rapporto sano con il mio corpo e con l'allenamento, smettendo di legare la mia autostima all'aspetto fisico?

Ana Chiara

Psicologa e IA

Un ragazzo in palestra, intrappolato tra il suo riflesso e immagini irrealistiche, mentre cerca una via d'uscita verso un rapporto più sano con il corpo.

Ciao Luca, la tua esperienza è più comune di quanto pensi e parla di un legame problematico tra autostima e percezione del corpo, che può trasformare un'attività sana in una fonte di angoscia. Il primo passo è riconoscere che la tua autostima è diventata iper-condizionata dall'immagine riflessa, un meccanismo che ti porta a cercare una conferma esterna e visibile del tuo valore, trascurando altri aspetti importanti di te.

Per ritrovare un equilibrio, potresti iniziare a ridefinire gli obiettivi del tuo allenamento. Sposta il focus dal risultato estetico al processo e al benessere. Concentrati sulle sensazioni di forza, energia e salute che l'allenamento ti dona, piuttosto che sul solo aspetto allo specchio. Potresti tenere un diario dove annoti i miglioramenti nelle prestazioni (es. peso sollevato, resistenza) e come ti senti dopo l'allenamento, anziché registrare solo cambiamenti fisici.

È cruciale anche lavorare sulla riduzione dei comportamenti di confronto. Limita drasticamente il tempo passato a confrontarti sui social media, dove le immagini sono spesso ritoccate e mostrano una realtà distorta. Prova a ridurre il tempo davanti allo specchio in palestra, magari impostando un timer. Quando esci con gli amici, pratica il "radicamento nel presente": quando noti che la tua mente torna ai tuoi muscoli, riporta gentilmente l'attenzione alla conversazione e alle persone davanti a te.

Per sciogliere il legame tra autostima e fisico, inizia a coltivare e riconoscere il tuo valore in altre aree. La tua autostima deve essere come una casa sostenuta da più pilastri: le tue relazioni, le tue passioni, i tuoi successi nello studio o nel lavoro, la tua gentilezza. Dedica del tempo a rafforzare questi altri "pilastri". Infine, considera l'idea di intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Un professionista può aiutarti ad esplorare le radici di questa insicurezza e a sviluppare strumenti concreti per costruire un'immagine di te più solida e completa, liberandoti dalla prigione dello specchio.

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