Ansia da ruolo multiplo: come conciliare famiglia allargata, leadership e paure di inadeguatezza senza crollare?
Buongiorno, mi chiamo Marco, ho 52 anni e sono un dirigente in un’azienda di logistica. Da quando ho iniziato il mio secondo matrimonio, tre anni fa, ho sviluppato una forma di ansia che non riesco a spiegare. Non è legata a mia moglie, che è una persona meravigliosa e comprensiva, ma alla paura di non essere all’altezza del ruolo che sto ricoprendo ora: quello di marito per la seconda volta, patrino di due adolescenti (figli di mia moglie) e figlio di genitori anziani che iniziano a richiedere più attenzioni.
La situazione si è aggravata quando, sei mesi fa, mi è stato affidato un team di 15 persone in ufficio. Nonostante abbia 20 anni di esperienza nel settore, mi ritrovo a rimuginare costantemente: E se sbagliassi una decisione e mettessi a rischio il lavoro di tutti? Oppure: E se i figli di mia moglie pensassero che sto cercando di sostituire loro padre? (che, per inciso, è deceduto cinque anni fa, ma loro lo idealizzano ancora). La notte faccio fatica a dormire, e al lavoro evito di prendere iniziative per paura di conflitti, anche quando so che sarebbero necessarie.
La cosa che mi terrorizza di più è l’intimità emotiva: con mia moglie, con i colleghi, persino con i miei genitori. Ho paura che, se mi apro, verrò giudicato debole o, peggio, che scopriranno che ‘non so fare il dirigente’ o ‘non so fare il padre’. Mi ritrovo a dire sempre ‘sto bene’ anche quando non è vero. Ho provato a parlarne con un amico, ma ho minimizzato tutto. Come posso rompre questo circolo di ansia senza far crollare tutto ciò che ho costruito? Ho paura che, se chiedo aiuto, sia un segno che non sono adatto a nessuna delle responsabilità che ho ora.
Grazie per l’ascolto.